Diagnosi Energetica Terminal multipurpose
Il cliente oggetto dell’intervento è un terminal multipurpose, specializzato nella movimentazione di container, rotabili, merci varie, project cargo e yacht. L’area operativa si estende per circa 206.000 m², comprendendo uffici, aree operative e infrastrutture portuali dedicate alle diverse tipologie di traffico.
La società è soggetta alla redazione periodica della Diagnosi Energetica Obbligatoria (DEO) ai sensi del D.Lgs. 102/2014, in quanto parte di un gruppo societario che ricade nel perimetro di obbligo.

Esigenza del cliente
Il cliente necessitava di una diagnosi energetica conforme alla normativa, con l’obiettivo di:
– descrivere in modo puntuale la baseline energetica del sito;
– analizzare i consumi per energia elettrica, gasolio e benzina;
– ricostruire la ripartizione degli usi finali tra attività principali, ausiliarie e servizi generali;
– correlare i consumi con parametri operativi quali tonnellate movimentate, metri lineari e TEU;
– individuare le utenze più energivore, in particolare mezzi portuali, container frigo, torri faro e climatizzazione;
– definire un set di interventi di efficientamento con impatto energetico e ambientale misurabile;
– quantificare la riduzione potenziale delle emissioni di CO₂.
Intervento
3i ha eseguito la diagnosi secondo la norma UNI CEI EN 16247, articolando il lavoro nelle seguenti fasi.
- Analisi degli impianti e dei consumi
L’analisi ha interessato impianti HVAC, illuminazione, container frigo, torri faro, impianti fotovoltaici e l’intera flotta dei mezzi portuali (gru, reachstacker, trattori).
Il gasolio è risultato il vettore energetico prevalente, rappresentando la quota dominante dei consumi complessivi del terminal.
- Monitoraggio strumentale
Il sito dispone di misuratori dedicati per le utenze più energivore (container frigo, torri faro, palazzine uffici).
La copertura del monitoraggio supera i requisiti minimi normativi, con oltre il 50% dei consumi misurati per ciascun vettore energetico.
- Definizione delle opportunità di efficientamento
Attraverso la ripartizione degli usi finali, l’analisi dei profili quartorari e gli indicatori di prestazione energetica, sono state individuate soluzioni gestionali e impiantistiche con riduzioni significative delle emissioni e con tempi di ritorno sostenibili.

Azioni
Gli interventi sono stati valutati in termini di benefici energetici e ambientali, con indicazione del payback senza riportare costi economici specifici.
1. Implementazione piattaforma di monitoraggio
Riduzione potenziale CO₂: circa il 7% delle emissioni evitabili
Payback stimato: medio
2. Telegestione degli impianti di climatizzazione
Riduzione potenziale CO₂: circa il 9% delle emissioni evitabili
Payback stimato: medio-lungo
3. Sostituzione mezzi portuali con reachstacker ibridi
Riduzione potenziale CO₂: oltre l’80% delle emissioni evitabili complessive
Payback stimato: molto lungo
Intervento ad alto impatto ambientale per la flotta, con benefici significativi sulle emissioni annuali.
Riduzione complessiva delle emissioni
L’attuazione delle misure proposte consente una riduzione complessiva pari a circa 156 tonnellate di CO₂ equivalente all’anno, contribuendo in modo significativo al percorso di efficientamento e decarbonizzazione del terminal.
Risultati
La diagnosi energetica ha permesso al cliente di:
– ottenere una mappatura completa e conforme dei consumi del sito;
– individuare con precisione le aree a maggior impatto energetico;
– definire indicatori energetici globali e specifici legati ai volumi di traffico;
– disporre di un piano organico di efficientamento, con interventi concreti e misurabili;
– quantificare i benefici ambientali ottenibili e le emissioni evitabili;
– adempiere agli obblighi normativi previsti dal D.Lgs. 102/2014.
