ENERGIA – Autoconsumo vs Vendita di energia in rete
La società si occupa di recupero e trattamento di rifiuti e occupa una vasta area di circa 360.000 m2. Vi sono diversi fabbricati di cui 3 zone climatizzate: palazzina uffici, linea carta, uffici biodigestore. In sito sono presenti due impianti di produzione di energia elettrica:
– Impianto di cogenerazione da 703 kWel, alimentato dal biogas prodotto da un biodigestore. L’energia termica prodotta dal motore endotermico viene utilizzata per il riscaldamento del biodigestore stesso, mentre l’energia elettrica viene in gran parte immessa in rete e in minima parte utilizzata per gli autoconsumi dell’impianto
– Impianto fotovoltaico da 99,99 kW a terra per produzione di energia elettrica interamente immessa in rete.
Nel 2023 il gruppo 3i ha effettuato un audit energetico allo scopo di analizzare i consumi del sito e proporre interventi migliorativi di efficienza.

Intervento
A seguito dell’analisi dei consumi mensili dei vari vettori energetici utilizzati del sito è stata effettuata una ripartizione dei consumi rispetto alle singole utenze, così da rendere consapevole il cliente delle utenze con peso maggiore sui consumi totali. A seguito di un’attenta analisi effettuata sui dati delle macchine rilevati in campo e sulla base della documentazione messa a disposizione dal cliente, è stato possibile ripartire i consumi elettrici con un elevato grado di accuratezza.
Su indicazione del cliente, è stata inoltre effettuata una valutazione sulle produzioni energetiche degli impianti presenti (cogeneratore e fotovoltaico), allo scopo di valutarne le efficienze e proporre soluzioni migliorative.

Risultati
L’analisi sull’impianto fotovoltaico ha permesso di affermare che l’impianto ha una producibilità in linea con gli standard di mercato. La riduzione media annua di producibilità rispetto a un impianto nuovo è infatti, significativa (-18%), ma se confrontato con un impianto standard con 20 anni di vita utile (gli stessi dell’impianto esistente), lo scostamento è minimo (-3%). Inoltre, è stata analizzata la convenienza economica ad autoconsumare l’energia prodotta anziché venderla in rete. Grazie agli incentivi cui l’impianto ha accesso, questa analisi ha portato a concludere che l’autoconsumo non è conveniente: la vendita in rete comporta infatti un ricavo economico superiore del 33% circa. Vista l’ingente disponibilità di superficie delle coperture del sito, è stato proposto un ampliamento dell’impianto fotovoltaico, con installazione di 380 kW di pannelli per autoconsumo. L’analisi ha permesso di stimare un risparmio energetico annuo per il sito di 494.000 €, con un tempo di rientro dell’investimento di 4 – 5 anni.
L’analisi sul cogeneratore ha invece permesso di individuare una criticità, ovvero la produzione di energia termica sottoforma di acqua calda in gran parte non utilizzata e quindi dissipata. È stata quindi individuata la possibilità di sfruttare questa energia termica per riscaldamento degli uffici. L’analisi ha portato a stimare un risparmio di circa 20.000 €/anno, a fronte di un investimento di circa 30.000 €, con un tempo di rientro di circa 2 anni. Anche per il cogeneratore, è stata poi analizzata la convenienza economica ad autoconsumare l’energia prodotta anziché venderla in rete. Grazie agli incentivi cui l’impianto ha accesso, questa analisi ha portato a concludere che l’autoconsumo non è conveniente: la vendita in rete comporta infatti un ricavo economico superiore dell’8% circa.