Le novità della norma CEI 11-27:2025 e del Rapporto Tecnico CEI 78-25:2025

Le novità della norma CEI 11-27:2025

La norma CEI 11-27 “Lavori su impianti elettrici” contiene le prescrizioni minime per la sicurezza di attività di lavoro sugli impianti elettrici e “costituisce corretta attuazione degli obblighi di legge” (articolo 82 e 83 del Decreto Legislativo 81/2008) per il riconoscimento dell’idoneità all’esecuzione di lavori su parti in tensione, come riportato nell’Interpello n.3/2012 della Commissione interpelli.La norma fornisce in particolare le prescrizioni di sicurezza per attività sugli impianti elettrici e si applica alle procedure di lavoro e a quelle di esercizio durante i lavori e la manutenzione. Riguarda tutti i lavori elettrici e “anche i lavori non elettrici quali ad esempio lavori edili eseguiti in vicinanza di impianti elettrici, di linee elettriche aeree o in vicinanza di cavi sotterranei non isolati o insufficientemente isolati”.

Le principali novità sono di seguito elencate:

– Revisione Organizzativa: non più utilizzate definizioni come URI e PL, sostituite da ruoli allineati alla norma europea (GI, RI, GL, RLE, LAV), con responsabilità meglio definite.
– Spazio di lavoro e distanze: oltre a DL, DV e DA9 compaiono nuove grandezze come DW (distanza di lavoro minima), E (ergonomica) e L (lunghezza dell’oggetto), che collegano la teoria delle distanze alla pratica del lavoro quotidiano.
– Formazione e addestramento: precisazioni circa la non ammissibilità dei corsi in modalità a distanza asincrone (e-learning), necessità di addestramento operativo definito dal DL in base alle attività lavorative con rischio elettrico. Ribadito che nessun lavoro con rischio elettrico può essere svolto senza formazione adeguata (occorre aggiornare i programmi didattici dei corsi PES/PAV/PEC/PEI in linea con i nuovi ruoli e con le distanze DW/E/L). Aggiornamento almeno ogni 5 anni, per almeno 4 ore, in coerenza con il D.Lgs. 81/08.
– Arc Flash ed emergenze: introduzione di due allegati dedicati che forniscono indicazioni circa le modalità di analisi del rischio da arco elettrico e la gestione delle emergenze elettriche, indicando linee guida per valutarli e integrarli nel DVR e nei piani di emergenza.
– Documentazione digitale e tracciabilità: la norma riconosce esplicitamente procedure e comunicazioni digitali, ma chiede che siano autentiche, integre e rintracciabili nel tempo.
Implementare la nuova edizione della norma, in termini pratici, comporta:

– aggiornare il proprio sistema di gestione del rischio elettrico alla luce di ruoli, distanze e procedure aggiornate;
– aggiornare lettere di incarico e organigrammi per sostituire i vecchi acronimi con i nuovi ruoli e chiarire le coincidenze di funzione;
– aggiornare DVR e procedure operative, in particolare: lavori fuori tensione, sotto tensione, in prossimità e in vicinanza, implementazione LOTO, consegna e restituzione impianto, manovre di esercizio e prove funzionali;
– valutare il rischio Arc Flash ed integrare il piano di gestione emergenze
– aggiornare la formazione di PES, PAV, PEC, PEI con moduli specifici su: nuovi ruoli, distanze DW/E/L
– dimostrare tracciabilità: ogni piano di lavoro, comunicazione, autorizzazione, verbale di prova deve essere rintracciabile e coerente con i ruoli definiti dalla norma.
Si evidenzia che la norma è entrata in vigore il 01/11/2025, diventa applicabile pienamente dal 29 maggio 2026, sostituendo definitivamente la versione 2021.

Le novità del Rapporto Tecnico CEI 78-25:2025

A partire dal 1° settembre 2025 è in vigore il Rapporto Tecnico CEI 78-25:2025, intitolato “Valutazione del rischio da arco elettrico (Arc Flash): metodo di calcolo dell’energia dell’arco, dell’energia incidente, delle distanze di sicurezza e scelta della classe dei dispositivi di protezione individuale (DPI), che costituisce il riferimento tecnico per adempiere all’obbligo di valutazione di cui all’art. 80 del D.Lgs. 81/08 per quanto riguarda la valutazione specifica del rischio da arco elettrico (Arc Flash).La CEI 78-25 si applica a tutte le attività su impianti elettrici fino a 72 kV in corrente alternata e 1.500 V in corrente continua (inclusi ambiti emergenti come l’e-mobility, il fotovoltaico e le batterie per UPS) e integra le disposizioni della norma CEI 11-27.

Il rapporto tecnico guida il valutatore attraverso quattro fasi operative:

– Valutazione del rischio iniziale e individuazione delle sorgenti.
– Adozione di misure di mitigazione (es. taratura protezioni, relè Arc Flash).
– Valutazione del rischio residuo.– Scelta dei DPI idonei basata sul calcolo dell’energia incidente (parametri ELIM, ATPV, APC).
La norma fornisce metodi di calcolo specifici (come il metodo semplificato per la Bassa Tensione e il metodo di Ralph H. Lee per la Media Tensione) per determinare l’energia incidente e definire l’Arc Flash Boundary (distanza limite d’arco), oltre la quale il rischio è considerato trascurabile.

Il metodo semplificato per la Bassa Tensione CEI 78-25 si “ispira” alle ipotesi fisiche del IEEE 1584, tuttavia adotta un approccio più diretto permettendo di ottenere risultati affidabili senza la necessità di modellare l’intero impianto in un software dedicato.

Il metodo dettagliato IEEE 1584 entra in gioco quando il metodo semplificato, proprio perché prudenziale, porta a risultati molto penalizzanti o poco rappresentativi della realtà dell’impianto.

In questo caso IEEE 1584 utilizza un approccio più ingegneristico, che tiene in conto delle specifiche caratteristiche degli interruttori di protezione installati in impianto:

– della reale corrente d’arco (taratura magnetica dell’interruttore);
– dei tempi effettivi di intervento della protezione magnetica;
– della selettività dell’impianto;
– delle caratteristiche costruttive del quadro.

Questo tipo di calcolo è indicato soprattutto:

– per quadri di potenza (QGBT, MCC) con corrente di corto circuito elevate;
– in presenza di lavori sotto tensione o in prossimità di parti in tensione;
– dove il personale opera frequentemente;
– quando le caratteristiche di protezione dei DPI risultanti dall’applicazione del metodo semplificato risultano elevate e pertanto è necessario rivalutare le tarature delle protezioni magnetiche e relativi tempi di intervento;
– quando è necessaria un’analisi più approfondita in ragione della complessità dell’impianto.
L’obiettivo, in questo caso, non è solo “valutare il rischio”, ma ottimizzare le misure di protezione, garantendo sicurezza senza introdurre vincoli operativi eccessivi.

Checklist delle azioni di adeguamento necessarie alla transizione da CEI 11-27:2021 a 2025 

Documento di confronto tra Norma CEI 11-27 del 2021 e del 2025 con note di approfondimento

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VALUTAZIONE DEL RISCHIO ELETTRICO
– Verificare la conformità degli impianti elettrici presenti
– Supportare l’analisi dei lavori elettrici a rischio che vengono svolti in azienda, anche da parte di appaltatori
– Elaborare la valutazione del rischio elettrico ai sensi Titolo III del D.Lgs. 81/08 capo III.
– Supportare nell’individuazione delle caratteristiche dei DPI per lavori elettrici

VALUTAZIONE DEL RISCHIO ARCO ELETTRICO
– Valutazione rischio da esposizione ad arco elettrico ai sensi dell’art. 80 comma 1 lettera c) in accordo a standard CEI 78-25 e IEEE Std 1584
– Supportare nell’individuazione delle caratteristiche dei DPI dagli effetti dell’arco elettrico

VALUTAZIONE DEL RISCHIO ESPLOSIONE E CLASSIFICAZIONE AREE ATEX
– Classificazione delle aree in accordo a ALLEGATO XLIX D.Lgs.81/08 e secondo le norme CEI EN 60079-10-1 (CEI 31-87) per atmosfere esplosive in presenza di gas e CEI EN 60079-10-2 (CEI 31-88) per atmosfere esplosive in presenza di polveri combustibili.
– Valutazione del rischio esplosione ai sensi dell’art. 290 del titolo XI del Dlgs 81/08 derivanti da potenziali atmosfere pericolose, in accordo ai contenuti della Norma UNI EN 1127-1

VALUTAZIONE DEL RISCHIO FULMINAZIONE
– Valutazione probabilistica del rischio di fulminazione secondo le più recenti disposizioni della norma CEI EN IEC 62305:2025, al fine di determinare il livello di protezione richiesto per strutture e impianti e identificare le necessarie misure preventive da integrare nel DVR aziendale

PROGETTAZIONE ADEGUAMENTI IMPIANTISTICI
– Progettazione elettrica di interventi di adeguamento in coerenza alle normative e leggi vigenti in ragione delle eventuali necessità emerse in fase di valutazione dei rischi

IMPLEMENTAZIONE SGRE (Sistema di Gestione Rischio Elettrico)
– Analizzare l’organizzazione aziendale per definire, in conformità alle previsioni della norma CEI 11-27, le figure responsabili del corretto esercizio degli impianti elettrici e dell’esecuzione dei lavori elettrici, indicando i relativi compiti, autorità e responsabilità

TUTELA LEGALE
– Supportare il management nell’analisi della struttura organizzativa e definire ed esplicitare le responsabilità giuridico-legali
– Elaborare gap analysis
– Proporre programmi di tutela delle figure apicali con posizione di garanzia in relazione alla sicurezza elettrica 

PROCEDURE
– Elaborare le corrette procedure, ai sensi della norma CEI 11-27, per la gestione (permessi di lavoro, piani di lavoro, piani di intervento, ecc.), l’esercizio, la qualifica dei lavoratori addetti ai lavori elettrici (esterni ed interni), nonché per l’esecuzione dei lavori elettrici.

PIANI DI VERIFICA-MANUTENZIONE
– Affiancare il GI aziendale nello sviluppo di programmi di verifica
– manutenzione degli impianti elettrici conformi alle vigenti Norme.
– Effettuazione verifiche elettriche ai sensi Titolo III del D.Lgs. 81/08 capo III (Art.86): verifiche strumentali di efficienza protezioni differenziali e sistemi di equipotenzializzazione (CEI 64/8-6 e CEI 64-14).
– Indagini termografiche condotte da tecnico qualificato di Livello 2 (o superiore) UNI EN ISO 9712
– verifiche elettriche ai sensi Titolo III del D.Lgs. 81/08 capo III (Art.86) ed in particolare verifiche di idoneità metodi di protezione su dispositivi / attrezzature certificati ATEX (CEI 31-34)

FORMAZIONE TEORICO PRATICA:
– Proporre ed erogare programmi di formazione per i soggetti appartenenti all’azienda che sono coinvolti nella gestione del rischio elettrico, sia per quanto riguarda i contenuti normativi sia per le procedure aziendali per la gestione del rischio– in particolare formazione per “Addetti ai lavori elettrici“ (elettricisti, manutentori, etc.) ai sensi della Norma CEI 11-27
– Consulenza in merito all’attribuzione delle qualifiche (PES, PAV, PEI Idoneità ai lavori in tensione) al personale e per la formazione delle figure previste dalla norma CEI 11-27 per la gestione del rischio elettrico.

I nostri ingegneri sono a disposizione per mettere in regola la tua azienda con la normativa più recente.

di Marco Olivieri

Checklist delle azioni di adeguamento necessarie alla transizione da CEI 11-27:2021 a 2025 

Documento di confronto tra Norma CEI 11-27 del 2021 e del 2025 con note di approfondimento

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