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COVID-19 FAQ and Workplaces
In questa pagina potrete trovare la risposta a domande frequenti relative alla diffusione e il contenimento del Covid-19 sui luoghi di lavoro. Il nostro obiettivo è quello di fornirvi indicazioni sempre aggiornate derivanti dalla nostra esperienza sul campo e dal confronto con le Autorità competenti.
SANITIZATION OF NON-HEALTHCARE FACILITIES
Vi segnaliamo un interessante documento pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità, Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: superfici, ambienti interni e abbigliamento.
Si tratta di una panoramica relativa alla sanificazione di superfici e ambienti interni non sanitari per la prevenzione della diffusione dell’infezione COVID-19. Le indicazioni si basano sulle evidenze relative alla trasmissione dell’infezione, della sopravvivenza del virus su diverse superfici e dell’efficacia dei prodotti utilizzati per la cleaning and room disinfection. Le indicazioni considerano anche l’impatto ambientale e i risks to human health associated with their use.
IL DPCM 17.05.2020 E LA RIAPERTURA DELLE ATTIVITA’
The new requirements for reopening, qui l’articolo completo
IS REOPENING POSSIBLE FOR ALL BUSINESSES?
L’art. 2 nel nuovo documento prescrive e ribadisce il binomio produttività e prevenzione del contagio: su tutto il territorio nazionale, infatti, le attività produttive sono libere di svolgersi ma nel rispetto dei protocolli di settore.
What is the role of the region?
La singola regione, informando contestualmente il Ministro della salute, può introdurre misure derogatorie, ampliative o restrittive, rispetto a quelle disposte a livello statale e pertanto è sempre necessario verificare l’aderenza delle proprie misure precauzionali e dei protocolli anche alle prescrizioni della regione ove è ubicata l’attività.
PHASE 2 WITH THE PMD 04.26.2020
Come procedere con la ripresa delle attività in FASE 2 con il Prime Ministerial Decree of April 26, 2020, qui l’articolo completo.
IS THERE A CHANGE IN COMPLIANCE WITH THE PROTOCOLS?
The Prime Ministerial Decree of April 26, 2020 non richiede più un generico rispetto dei protocolli anti-contagio ma disciplina espressamente l’attuazione degli stessi pena la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza (art. 2 comma 6°, ultimo paragrafo).
IS IT POSSIBLE TO CARRY OUT THE ACTIVITIES NECESSARY FOR THE REOPENING ON THE 4TH?
Tutte le attività attualmente sospese e che riprendano la propria operatività dal May 4th they have the right to carry out all attività propedeutiche alla riapertura al fine di garantire l’attuazione dei protocolli.
IS THE NOTIFICATION TO THE PREFECTURE STILL MANDATORY?
With PHASE 2 fissata per il 4 maggio è fondamentale studiare un piano di safety che permetta una riapertura in sicurezza e conformità normativa.
Per aiutare le imprese abbiamo sviluppato il servizio COVID-19: Safety Plan: una consulenza tecnico legale volta a fare chiarezza sulle corrette misure e procedure inserite nella normativa emergenziale e supportarvi con per l’implementazione delle stesse nella vostra singola realtà.
SCARICA QUI the complete service presentation.
LE MODIFICHE ALL’ATTIVITÀ LAVORATIVA INTRODOTTE DAL DPCM 10.04.2020
Quali sono le maggiori variazioni delle attività lavorative e la sicurezza sul lavoro post Decree of the President of the Council of Ministers of 04/10/2020? Qui l’articolo completo.
Do companies belonging to the new Ateco codes need to notify the Prefecture in order to restart?
Le nuove aziende considerate essenziali all’art. 2 del nuovo DPCM NO they do not need to communicate anything to the Prefecture and can automatically resume their production.
HOW DOES COMMUNICATION TO THE PREFECTURE CHANGE?
Per tutte le aziende già autorizzate previa comunicazione alla prefettura e con situazione immutata (sempre a servizio della filiera essenziale, con ordini ancora da evadere, e non sono state ricomprese nei nuovi codici Ateco) non è necessario un nuovo invio della comunicazione.
Solo nel caso di attività considerate non essenziali, che possono avviare la loro produzione post DPCM 10.04.2020, allora si dovrà procedere a comunicare alla Prefettura l’avvio della produzione ai sensi dell’art. 2 comma 3 o seguenti del nuovo decreto.
Can maintenance activities proceed?
Si, si potranno portare a termine gli interventi di manutenzione periodica garantendo la massima sicurezza dei lavoratori nel rispetto, oltre che di quanto previsto dal Regulatory protocol for Covid-19 containment measures sui luoghi di lavoro, anche del D.lgs. 81/08.
FACE MASKS AS PROTECTIVE AND PREVENTIVE DEVICES
Gli ultimi aggiornamenti obbligano all’utilizzo della face mask per l’accesso a tutti i luoghi frequentati da altri soggetti. E’ importante però conoscere quali utilizzare in ogni situazione: qui l’articolo completo.
WHICH TYPES REPRESENT A PPE?
Le mascherine da considerarsi Dispositivi di Protezione Individuale per il Covid 19 sono solo le FFP2 e FFP3, di uso strettamente necessario in ambito medico.
WHEN TO USE FFP3 OR FFP2 MASKS?
FFP3 (with exhalation valve) HOSPITALS Intensive Care Units
FFP2 (con valvola di esalazione) SOCCORRITORI perché a contatto con potenzialmente contagiati.
FFP2 (SENZA valvola) FORZE DELL’ORDINE solo in caso di emergenza ed ausilio a Soccorritori, devono essere protetti ma non rischiare di contagiarsi tra di loro.
FFP2 (WITHOUT valve) Family doctors and Out-of-hours medical services.
MASCHERINE CHIRURGICHE o FATTE IN CASA: tutta la POPOLAZIONE CIRCOLANTE, tutte le PERSONE CHE LAVORANO o SONO COSTRETTE A LAVORARE, le stesse FORZE dell’ORDINE, gli uffici aperti al pubblico, gli addetti alla vendita di alimentari ed, in ogni caso, tutte le persone o lavoratori in circolazione.
NOTIFICATION TO THE PREFECTURE
Below we provide some Clarifications regarding prosecuzione delle attività lavorative for companies not falling within the Table all’Allegato 1 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri – 22 marzo 2020.
Who l’articolo completo regarding the communication to the Prefecture.
What is the procedure for companies not falling under the ATECO codes?
Companies may remain open provided they fall under the provisions of letter d) and following of the DPCM.
Nel farlo però dovranno inviare una comunicazione alla Prefecture affermando il loro collegamento alla filiera dei servizi essenziali e potranno proseguire l’attività fino a risposta, anche di provvedimento negativo del Perfect.
WHICH COMPANIES ARE THEY?
- letter d), the attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all’Allegato 1, nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali;
- letter g) attività degli continuous production cycle plants, dalla cui interruzione derivi un pregiudizio all’impianto stesso o un pericolo di incidenti.
- letter h) le attività dell’industry e dell’aerospace, nonché le attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale.
WHAT MUST THE COMMUNICATION CONTAIN?
Let's leave HERE the communication templates based on the note from the Prefecture of Alessandria:
Communication Model letter d_DPCM_22.03.2020
Communication Model Letter g_DPCM_22.03.2020
Communication Model letter h_DPCM_22.03.2020
L’impresa che svolge l’attività attraverso continuous production cycle plants in the communication to Perfect deve indicare le ragioni per le quali l’interruzione dell’attività comporterebbe un grave pregiudizio all’impianto ovvero un pericolo di incidenti.
L’impresa “funzionale” dovrà indicare tutte le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite. A tal fine, si suggerisce un approccio puntuale e di indicare tutti i clienti, anche stranieri, operanti nei settori indicati in Table, che eroghino servizi essenziali e di pubblica utilità ovvero producano, trasportino, commercializzino o consegnino farmaci, tecnologia sanitaria o dispositivi medico- chirurgici o prodotti agricoli e alimentari.
HOW TO PROCEED WHILE WAITING FOR A RESPONSE FROM THE PREFECT?
Una volta inviata la comunicazione l’attività può proseguire fino all’adozione degli eventuali provvedimenti di sospensione dettati dal Prefetto.
LA PROSECUZIONE DELLE ATTIVITA’ LAVORATIVE
Come da precisazione rese da Confindustria, e in conformità con quella che è la più logica e chiara interpretazione delle previsioni legislative, forniamo alcuni Clarifications regarding prosecuzione delle attività lavorative, così come descritto nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri – 22 marzo 2020.
How does it work for a company with more than one Ateco code?
Non è necessario che tutti i codici ATECO dell’azienda siano inclusi nella Table; tuttavia, l’attività che potrà proseguire sarà solo quella individuata dal codice ATECO presente.
Inoltre se l’attività autorizzata deriva da un codice secondario, per questa non serve la comunicazione al Prefetto.
Can activities functional to the supply chain continue?
Per attività “funzionali” si intendono le attività (anche di sub-fornitura) che, nell’ambito della catena produttiva, assicurano la prosecuzione delle attività. Esse possono proseguire se collegate ad attività inserite in Table.
And the activities abroad?
Avendo l’Emergency COVID-19 a supranational dimension, and since there is no in the DPCM stesso limiti territoriali alle attività essenziali, riteniamo che le stesse possano essere svolte nei confronti di clienti sia italiani, che stranieri (è necessario che essi rientrino nei settori indicati in Tabella, eroghino servizi essenziali e di pubblica utilità).
IS ACCESS TO THE PREMISES PROHIBITED FOR SUSPENDED ACTIVITIES?
The Prime Ministerial Decree provides that attività sospese may still proceed if organized in modalità lavoro agile. Ferme restando la sospensione dell’attività di produzione e la chiusura degli uffici, è ragionevole dunque che, under exceptional circumstances e solo al fine di eseguire attività fondamentali, indifferibili e inderogabili, sia compatibile con la ratio del DPCM l’accesso ai locali dell’impresa, limitando il più possibile il numero del personale in presenza e assicurando il rispetto delle misure precauzionali adottate.
CAN THIRD PARTIES ACCESS THE CLOSED PREMISES?
E’ possibile consentire l’accesso ai locali dell’impresa, le cui attività sono sospese, a “soggetti terzi” che svolgono attività di maintenance, vigilance, cleaning and pest control.
HOW TO MANAGE SHIPMENTS?
Le imprese che hanno dovuto sospendere l’attività il 23 marzo possono spedire e/o ricevere merci dopo il 25 marzo a condizione che le merci da spedire siano state prodotte e immagazzinate dall’impresa prima del 23 marzo e che le merci da ricevere siano state ordinate dall’impresa prima di tale data.
SANITIZATION OF WORKPLACES
Il Punto 4 del “Joint protocol for regulating measures to combat and contain the spread of Covid-19 in the workplace” pubblicato il 14 marzo 2020 è riservato alle operazioni di pulizia e sanificazione.
From this article abbiamo esaminato nel dettaglio i diversi aspetti operativi.
E' OBBLIGATORIA?
Riportiamo qui i primi due punti del protocollo che rispondono alla domanda:
- l’azienda assicura la pulizia giornaliera and sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago;
- nel caso di presenza di una persona con COVID-19 all’interno dei locali aziendali, si procede alla pulizia e sanificazione dei suddetti secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministry of Health nonché alla loro ventilazione.
COSA SI INTENDE PER SANIFICAZIONE?
La sanificazione e la pulizia sono due attività differenti.
La sanificazione è un intervento mirato a riportare il carico microbico entro standard di igiene accettabili e ottimali in base alla destinazione d’uso dell’ambiente interessato. La sanificazione deve essere eseguita dopo l’azione di pulizia eliminando alla base qualsiasi batterio ed agente contaminante che con le comuni pulizie non si riescono a rimuovere. La sanificazione si attua avvalendosi di prodotti chimici idonei.
QUALI PRODOTTI CHIMICI UTILIZZARE?
Le sostanze considerate chimicamente efficaci per la sanificazione sono alcol etilico (etanolo) e ipoclorito di sodio (cioè la comune candeggina: attenzione alla percentuale indicata in etichetta ed alla eventuale diluizione in acqua) come già precisato nella circolare n. 5443 del 22 Febbraio 2020 del Ministero della Salute.
ESISTE UNA PERIODICITA'?
La periodicità delle operazioni di sanificazione delle superfici, attualmente non regolamentata puntualmente, dovrebbe essere individuata in ragione della tipologia dell’attività svolta nei luoghi di lavoro, in funzione della frequenza di potenziale contatto in base alla funzione/utilizzo delle superfici, del numero di lavoratori in grado di entrare in contatto con tali superfici.
LE MODALITA’ DI ACCESSO DEI FORNITORI ESTERNI
Punto 3 del “Joint protocol for regulating measures to combat and contain the spread of Covid-19 in the workplace” pubblicato il 14 marzo 2020.
From this article abbiamo esaminato nel dettaglio i diversi aspetti operativi.
POSSONO ACCEDERE GLI ESTERNI?
Va ridotto, per quanto possibile, l’accesso ai visitatori; qualora fosse necessario l’ingresso di visitatori esterni (impresa di pulizie, manutenzione…), gli stessi dovranno sottostare a tutte le regole aziendali, ivi comprese quelle per l’accesso ai locali aziendali.
NON ABBIAMO SERVIZI IGIENICI DEDICATI, COME POSSIAMO FARE?
L’orientamento è quello di provvedere all’installazione di servizi igienici mobili dedicati.
Non è possibile derogare a quanto stabilito dall’allegato IV del D.Lgs.81/08 al punto 1.13. Servizi igienico assistenziali: in caso di indisponibilità non è possibile far accedere in stabilimento tali figure.
SPOSTAMENTI INTERNI, RIUNIONI, EVENTI E FORMAZIONE
Punto 10 del “Joint protocol for regulating measures to combat and contain the spread of Covid-19 in the workplace” pubblicato il 14 marzo 2020.
From this article abbiamo esaminato nel dettaglio i diversi aspetti operativi.
LA FORMAZIONE OBBLIGATORIA PUO' PROSEGUIRE?
Il protocollo chiarisce che sono sospese e annullate tutte le attività di formazione in aula, anche obbligatoria e che, il mancato completamento dell’aggiornamento delle formazione professionale e/o abilitante entro i termini previsti per tutti i ruoli/funzioni aziendali in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dovuto all’emergenza in corso e, quindi, per cause di forza maggiore, non comporta l’impossibilità a continuare lo svolgimento dello specifico ruolo/funzione.
LA GESTIONE DI UNA PERSONA SINTOMATICA IN AZIENDA
Punto 11 del “Joint protocol for regulating measures to combat and contain the spread of Covid-19 in the workplace” pubblicato il 14 marzo 2020.
From this article abbiamo esaminato nel dettaglio i diversi aspetti operativi.
COME PROCEDERE SE UN LAVORATORE PRESENTA SINTOMI?
“Nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria quali la tosse, deve dichiarare immediatamente all’ufficio del personale e si dovrà procedere al suo isolamento, in base alle disposizioni dell’autorità sanitaria, e a quello degli altri presenti dai locali. L’azienda procede immediatamente ad avvertire le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il COVID-19 forniti dalla Regione o dal Ministero della Salute.”
L'AZIENDA COLLABORA CON L'AUTORITA' SANITARIA?
Si, l’azienda collabora con le Autorità sanitarie per la definizione degli eventuali “contatti stretti” di una persona presente sul luogo di lavoro che sia stata riscontrata positiva al tampone COVID-19. Nel periodo dell’indagine, l’azienda potrà chiedere agli eventuali possibili contatti stretti di lasciare cautelativamente lo stabilimento, secondo le indicazioni dell’Autorità sanitaria.
COME FACILITARE L'INDAGINE?
E’ raccomandabile organizzare un piano di turnazione (formalizzato) dei dipendenti dedicati alla produzione con l’obiettivo di diminuire al massimo i contatti e di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili.
COME DEVONO COMPORTARSI I LAVORATORI SINTOMATICI?
- è obbligatorio rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali e chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria;
- i soggetti asintomatici se sono stati a contatto con persone malate devono avvisare in azienda e rimanere in isolamento per 40 giorni.
RISCHIO DI RESPONSABILITA’ PER L’IMPRESA
PUO' ESSERCI RESPONSABILITA' PER NON AVER ADOTTATO TUTTE LE CAUTELE?
La mancata previsione da parte delle imprese di adeguate procedure in linea con le prescrizioni stabilite dai numerosi atti governativi e legislativi, che si stanno susseguendo, potrebbe essere valutata come una manifesta scelta aziendale di “sacrificare” la tutela dei lavoratori a vantaggio della produttività e potrebbe condurre ad un’imputazione ai sensi dell’art. 25 septies D.lgs. 231/01.
Il profitto è obiettivo lecito e naturale a cui tende ogni impresa ma, ora più che mai, deve essere adeguatamente bilanciato con un efficace rispetto della salute e sicurezza dei lavoratori.
TUTELA DELLA PRIVACY ED EMERGENZA SANITARIA
COME TUTELARE AL CONTEMPO SALUTE E PRIVACY?
Come approfondito in this article il Garante della Privacy ha precisato che “il compito di raccolta sistematica e generalizzata di informazioni rientranti nella sfera extra lavorativa deve essere attribuito agli operatori sanitari e ad eventuali altre figure appositamente individuate dalla protezione civile”. I datori di lavoro devono dunque astenersi da compiere tale raccolta di dati.
Questa però vale come regola generale.
Nel caso di emergenza conclamata, come un caso effettivo di lavoratore effetto da Covid-19, viene meno la regola generale e il diritto alla salute del lavoratore (e di tutti i colleghi) prevale sul diritto alla privacy obbligando il datore di lavoro alla collaborazione repentina con l’Autorità Sanitaria.
Documenti:
DPCM 17.05.2020
Ordinanza Piemonte – 18.05.2020
Ordinanza Lombardia – 17.05.2020
Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro. 24.04.2020
Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri – 10 aprile 2020
Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri – 22 marzo 2020
Elenco settori essenziali attivi – 22 marzo 2020
Decreto del presidente della Giunta Regione Piemonte – 21 marzo 2020
Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro. 14.03.2020