Dietro la formazione ci sono le persone: conosciamo il Team di “3in centro formazione per le imprese”

La formazione aziendale non dovrebbe esaurirsi nell’adempimento di un obbligo. Può diventare uno strumento per sviluppare competenze, aumentare la consapevolezza e accompagnare l’evoluzione dell’impresa. È da questa visione che nasce 3in-centro – formazione per le imprese, il nuovo progetto formativo di 3i group.

Normative che cambiano, nuove tecnologie, evoluzione dei processi produttivi e competenze da aggiornare continuamente: per le imprese, oggi, pianificare la formazione significa affrontare contemporaneamente esigenze di conformità, sicurezza e sviluppo professionale.

Ma dietro un calendario di corsi ci sono soprattutto persone che ascoltano le esigenze delle aziende, progettano percorsi e trasformano conoscenze tecniche in competenze utilizzabili nel lavoro quotidiano.

Per questo, in occasione del lancio di 3in-centro – formazione per le imprese, abbiamo scelto di raccontare il nostro modo di intendere la formazione attraverso le voci di Gianmarco Sola – Responsabile Formazione 3in-centro e Giulia Defilippi – Skill-up Specialist, mettendo a confronto due punti di vista sulle stesse domande.

3in-centro: dalla formazione obbligatoria allo sviluppo delle competenze

3in-centro nasce dall’esperienza di 3i group al fianco delle imprese e dalla volontà di costruire un punto di riferimento dedicato alla formazione aziendale.

L’obiettivo è superare una logica basata esclusivamente sulla partecipazione al singolo corso per aiutare le organizzazioni a considerare la formazione come parte della propria strategia.

Da una parte, la formazione obbligatoria, indispensabile per rispondere agli adempimenti e mantenere aggiornate le competenze richieste dalla normativa.

Dall’altra, la formazione continua, per accompagnare persone e organizzazioni nello sviluppo di nuove conoscenze e capacità.

Il filo conduttore è uno: mettere al centro il discente e il risultato concreto del percorso formativo.

La parola al Team Formazione: 9 domande, due punti di vista

  1. Se potessi cambiare una sola cosa nella cultura della formazione aziendale italiana, quale sarebbe?

Gianmarco Sola – Responsabile Formazione 3in-centro:
«Viverla meno come un “obbligo” e maggiormente come un’“opportunità” per formare nuove competenze, soprattutto su temi innovativi come la sostenibilità o l’introduzione dell’AI nei processi aziendali.»

Giulia Defilippi – Skill-up Specialist:
«Sicuramente il modo in cui viene percepita: non come un costo o un obbligo da rispettare, ma come un investimento sulle persone. La sicurezza non nasce da una certificazione, ma dalla consapevolezza che ogni comportamento può fare la differenza per vivere il lavoro nel modo più sicuro possibile.»

  1. C’è stato un momento in cui hai percepito che il tuo lavoro ha avuto un impatto concreto sulla sicurezza o sulle competenze di un’azienda?

Gianmarco Sola – Responsabile Formazione 3in-centro:
«Quando è stato possibile far diventare delle competenze professionali personali, mie o di altri colleghi, un patrimonio dell’azienda, vedendole condivise e utilizzate anche da altri colleghi nei processi aziendali.»

Giulia Defilippi – Skill-up Specialist:
«Ogni volta che un’azienda riconosce che la formazione è uno strumento per tutelare le persone e la integra attivamente nella propria cultura organizzativa, e non solo come adempimento normativo.»

  1. La formazione obbligatoria è davvero solo un obbligo?

Gianmarco Sola – Responsabile Formazione 3in-centro:
«È soprattutto un’opportunità per formare competenze e metodologie di lavoro, in particolare se consideriamo le possibilità di analisi real time e di data management offerte dalle nuove tecnologie. Pensiamo, ad esempio, a una gestione efficace e tempestiva delle informazioni sui near miss.»

Giulia Defilippi – Skill-up Specialist:
«L’obbligo è solo il punto di partenza, non il traguardo. Se fatta bene, la formazione diventa uno strumento per prevenire infortuni, migliorare la cultura aziendale e responsabilizzare ogni lavoratore. Non è solo un dovere, ma una responsabilità collettiva.»

  1. Online o in presenza: quale modalità funziona davvero oggi?

Gianmarco Sola – Responsabile Formazione 3in-centro:
«Entrambe. La discriminante è “cosa” ci proponiamo di formare.»

Giulia Defilippi – Skill-up Specialist:
«Non esiste una sola risposta: la modalità migliore è quella che permette alle persone di apprendere davvero. L’online offre sicuramente più flessibilità, mentre la presenza favorisce il confronto diretto con formatori e altri lavoratori, le esercitazioni anche pratiche e il coinvolgimento.»

  1. È meglio un corso tecnico perfetto o un docente coinvolgente?

Gianmarco Sola – Responsabile Formazione 3in-centro:
«Entrambi. La completezza dei temi, a volte, è totalmente inefficace se non si abbina alla capacità di generare attenzione e coinvolgimento sugli argomenti trattati.»

Giulia Defilippi – Skill-up Specialist:
«Le competenze tecniche sono fondamentali, ma senza coinvolgimento il messaggio rischia di non passare correttamente. Un bravo formatore riesce a trasmettere nozioni complesse in modo semplice, così che le persone riescano a ricordarle e ad applicarle nel lavoro quotidiano.»

  1. La tecnologia sostituirà mai il formatore?

Gianmarco Sola – Responsabile Formazione 3in-centro:
«Oggi lo fa già in alcuni contesti. Pensiamo agli ambienti formativi caratterizzati dalla realtà aumentata o all’importanza dei simulatori in alcuni settori. Da tempo non possiamo immaginare, ad esempio, che un pilota di aerei non si formi prevalentemente e per migliaia di ore attraverso un simulatore di volo.»

Giulia Defilippi – Skill-up Specialist:
«La tecnologia diventerà un supporto sempre più importante, ma non potrà sostituire il valore umano della formazione. Può fornire informazioni, ma occorrerà sempre conoscere le persone, adattarsi alle loro esigenze e creare consapevolezza.»

  1. Qual è la domanda più difficile che ti sia mai stata fatta?

Gianmarco Sola – Responsabile Formazione 3in-centro:
«La domanda più difficile è quella a cui, in un determinato momento, non sai rispondere. Quindi sono state, e saranno, moltissime: tutte quelle per cui in quel momento non avevo le competenze o gli strumenti necessari. La cosa importante è capire quale sia stata la reazione dopo aver ricevuto una domanda difficile.»

Giulia Defilippi – Skill-up Specialist:
«Più che una domanda difficile, sempre più spesso i lavoratori si chiedono perché debbano seguire un determinato corso se nella loro attività lavorativa non è mai successo nulla o non hanno mai riscontrato problemi. Ma la sicurezza serve proprio a evitare che qualcosa accada e a prevenire le possibili situazioni di pericolo.»

  1. Qual è la differenza tra “fare formazione” e “trasferire competenze”?

Gianmarco Sola – Responsabile Formazione 3in-centro:
«La prima è un’accezione “passiva”, focalizzata sull’attività che il docente esegue; la seconda è “attiva” e focalizzata sul beneficio che il discente riceve. Non dobbiamo mai dimenticare che fare formazione significa offrire un servizio al discente. È lui il soggetto su cui deve concentrarsi l’attenzione: il docente è il mezzo per trasferire competenze e conoscenze. Se questo trasferimento non avviene, la formazione ha fallito il proprio obiettivo.»

Giulia Defilippi – Skill-up Specialist:
«Fare formazione significa semplicemente fornire informazioni; trasferire competenze significa fare in modo che quelle informazioni diventino comportamenti concreti e corretti nelle attività di tutti i giorni.»

  1. Se dovessi descrivere la formazione con una parola, quale sceglieresti?

Gianmarco Sola – Responsabile Formazione 3in-centro:
«Evoluzione.»

Giulia Defilippi – Skill-up Specialist:
«Valore.» Una formazione efficace non si limita a trasmettere informazioni, ma genera competenze, responsabilità collettiva e cultura, portando benefici concreti sia alle persone sia all’azienda.

Evoluzione e valore: due parole che raccontano 3in-centro

Le due parole scelte da Gianmarco e Giulia sintetizzano bene il progetto: evoluzione e valore.

Evoluzione, perché le competenze devono accompagnare il cambiamento tecnologico, normativo e organizzativo delle imprese.

Valore, perché la formazione produce risultati quando ciò che viene appreso entra concretamente nei comportamenti, nelle decisioni e nei processi di lavoro.

È questa la direzione di 3in-centro – formazione per le imprese: costruire percorsi che partano dalle necessità delle organizzazioni e arrivino alle persone, combinando competenza tecnica, capacità didattica e conoscenza delle dinamiche aziendali.

Non semplicemente “fare corsi”, quindi, ma aiutare le imprese a pianificare la formazione, mantenere aggiornate le competenze e trasformare l’apprendimento in uno strumento di crescita.

Devi programmare la formazione obbligatoria del tuo team?

Vuoi sviluppare nuove competenze o costruire un percorso formativo coerente con le esigenze della tua organizzazione?

Categorie